Le nostre caratteristiche essenziali

Il nostro carisma implica «la grazia di saper lavorare, in particolare, per prolungare Cristo nelle famiglie, nell’educazione, nei media, negli uomini di pensiero e in ogni altra legittima manifestazione della vita dell’uomo. È il dono di rendere ogni uomo “come una nuova incarnazione della Parola”, essendo essenzialmente missionari e mariani.»

Nel nostro carisma abbiamo caratteristiche distintive che definiscono i Serve del Signore e della Vergine di Matará. Queste caratteristiche sono le seguenti:

La Nostra Famiglia Religiosa

L’Istituto del Verbo Incarnato è il ramo maschile della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato.

L’Istituto Serve del Signore e della Vergine di Matarà è il ramo femminile della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato.

Il Terzo Ordine dell’Istituto del la Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato è un gruppo di fedeli laici.

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Vita Consecrata - Vita Consacrata

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Introduzione alla Vita Consacrata e ai Consigli evangelici
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Vita Consecrata 2 di 10 La Trinità e i Consigli evangelici
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Introduzione alla Vita Consacrata e ai Consigli evangelici

Di Vita Consecrata (1996) © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

1. La vita consacrata, profondamente radicata negli esempi e negli insegnamenti di Cristo Signore, è un dono di Dio Padre alla sua Chiesa per mezzo dello Spirito. Con la professione dei consigli evangelici i tratti caratteristici di Gesù — vergine, povero ed obbediente — acquistano una tipica e permanente «visibilità» in mezzo al mondo, e lo sguardo dei fedeli è richiamato verso quel mistero del Regno di Dio che già opera nella storia, ma attende la sua piena attuazione nei cieli.

Lungo i secoli non sono mai mancati uomini e donne che, docili alla chiamata del Padre e alla mozione dello Spirito, hanno scelto questa via di speciale sequela di Cristo, per dedicarsi a Lui con cuore «indiviso» (cfr 1 Cor 7, 34). Anch'essi hanno lasciato ogni cosa, come gli Apostoli, per stare con Lui e mettersi, come Lui, al servizio di Dio e dei fratelli. In questo modo essi hanno contribuito a manifestare il mistero e la missione della Chiesa con i molteplici carismi di vita spirituale ed apostolica che loro distribuiva lo Spirito Santo, e di conseguenza hanno pure concorso a rinnovare la società.

16. Attraverso la professione dei consigli, infatti, il consacrato non solo fa di Cristo il senso della propria vita, ma si preoccupa di riprodurre in sé, per quanto possibile, «la forma di vita, che il Figlio di Dio prese quando venne nel mondo». Abbracciando la verginità , egli fa suo l'amore verginale di Cristo e lo confessa al mondo quale Figlio unigenito, uno con il Padre (cfr Gv 10, 30; 14, 11); imitando la suapovertà, lo confessa Figlio che tutto riceve dal Padre e nell'amore tutto gli restituisce (cfr Gv 17, 7.10);

aderendo, col sacrificio della propria libertà, al mistero della sua obbedienza filiale, lo confessa infinitamente amato ed amante, come Colui che si compiace solo della volontà del Padre (cfr Gv 4, 34), al quale è perfettamente unito e dal quale in tutto dipende. Con tale immedesimazione «conformativa» al mistero di Cristo, la vita consacrata realizza a titolo speciale quella confessio Trinitatis che caratterizza l'intera vita cristiana, riconoscendo con ammirazione la sublime bellezza di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e testimoniandone con gioia l'amorevole condiscendenza verso ogni essere umano.

Vita Consecrata 2 di 10 La Trinità e i Consigli evangelici

Il secondo video della serie, Vita Consecrata: La Trinità e i Consigli evangelici (2 di 10) - # 21 di vita consacrata.

Trascrizione di Vita Consecrata - 2 di 10 - La Trinità e i Consigli evangelici

Di Vita Consecrata (1996), #21 © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

21. Il riferimento dei consigli evangelici alla Trinità Santa e santificante rivela il loro senso più profondo. Essi infatti sono espressione dell'amore che il Figlio porta al Padre nell'unità dello Spirito Santo. Praticandoli, la persona consacrata vive con particolare intensità il carattere trinitario e cristologico che contrassegna tutta la vita cristiana.

La castità dei celibi e delle vergini, in quanto manifestazione della dedizione a Dio con cuore indiviso (cfr 1 Cor 7, 32-34), costituisce un riflesso dell'amore infinito che lega le tre Persone divine nella profondità misteriosa della vita trinitaria; amore testimoniato dal Verbo incarnato fino al dono della sua vita; amore «riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo» (Rm 5, 5), che stimola ad una risposta di amore totale per Dio e per i fratelli.

La povertà confessa che Dio è l'unica vera ricchezza dell'uomo. Vissuta sull'esempio di Cristo che «da ricco che era, si è fatto povero» (2 Cor 8, 9), diventa espressione del dono totale di sé che le tre Persone divine reciprocamente si fanno. È dono che trabocca nella creazione e si manifesta pienamente nell'Incarnazione del Verbo e nella sua morte redentrice.

L' obbedienza, praticata ad imitazione di Cristo, il cui cibo era fare la volontà del Padre (cfr Gv 4, 34), manifesta la bellezza liberante di una dipendenza filiale e non servile, ricca di senso di responsabilità e animata dalla reciproca fiducia, che è riflesso nella storia dell' amorosa corrispondenza delle tre Persone divine.

La vita consacrata, pertanto, è chiamata ad approfondire continuamente il dono dei consigli evangelici con un amore sempre più sincero e forte in dimensione trinitaria : amore al Cristo, che chiama alla sua intimità; allo Spirito Santo, che dispone l'animo ad accogliere le sue ispirazioni; al Padre , prima origine e scopo supremo della vita consacrata. Essa diventa così confessione e segno della Trinità, il cui mistero viene additato alla Chiesa come modello e sorgente di ogni forma di vita cristiana.

La stessa vita fraterna, in virtù della quale le persone consacrate si sforzano di vivere in Cristo con «un cuore solo e un'anima sola» (At 4, 32), si propone come eloquente confessione trinitaria. Essa confessa il Padre, che vuole fare di tutti gli uomini una sola famiglia; confessa il Figlio incarnato, che raccoglie i redenti nell'unità, indicando la via con il suo esempio, la sua preghiera, le sue parole e soprattutto con la sua morte, sorgente di riconciliazione per gli uomini divisi e dispersi; confessa lo Spirito Santo quale principio di unità nella Chiesa, dove Egli non cessa di suscitare famiglie spirituali e comunità fraterne.

Vita Consecrata 3 di 10 Perché professare i voti religiosi?

il terzo video della serie, Vita Consecrata: Perché professare i voti religiosi? (3 di 10) - # 87 di vita consacrata.

Trascrizione di Vita Consecrata - 3 di 10 - Perché professare i voti religiosi?

Di Vita Consecrata (1996), #87 © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

87. Il compito profetico della vita consacrata viene provocato da tre sfide principali rivolte alla stessa Chiesa: sono sfide di sempre, che vengono poste in forme nuove, e forse più radicali, dalla società contemporanea, almeno in alcune parti del mondo. Esse toccano direttamente i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza, stimolando la Chiesa e, in particolare, le persone consacrate a metterne in luce e a testimoniarne il profondo significato antropologico. La scelta di questi consigli, infatti, lungi dal costituire un impoverimento di valori autenticamente umani, si propone piuttosto come una loro trasfigurazione.

I consigli evangelici non vanno considerati come una negazione dei valori inerenti alla sessualità, al legittimo desiderio di disporre di beni materiali e di decidere autonomamente di sé. Queste inclinazioni, in quanto fondate nella natura, sono in se stesse buone. La creatura umana, tuttavia, debilitata com'è dal peccato originale, è esposta al rischio di tradurle in atto in modo trasgressivo.

La professione di castità, povertà e obbedienza diventa monito a non sottovalutare le ferite prodotte dal peccato originale e, pur affermando il valore dei beni creati, li relativizza additando Dio come il bene assoluto.

Così coloro che seguono i consigli evangelici, mentre cercano la santità per se stessi, propongono, per così dire, una «terapia spirituale» per l'umanità, poiché rifiutano l'idolatria del creato e rendono in qualche modo visibile il Dio vivente. La vita consacrata, specie nei tempi difficili, è una benedizione per la vita umana e per la stessa vita ecclesiale.

Vita Consecrata 4 of 10 Cos’è il voto di castità?

il quarto video della serie, Vita Consecrata: Cos’è il voto di castità? (4 di 10) - # 88 di vita consacrata.

Trascrizione di Vita Consecrata - 4 of 10 - Cos’è il voto di castità?

Di Vita Consecrata (1996), #88 © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

88. La prima provocazione è quella di una cultura edonistica che svincola la sessualità da ogni norma morale oggettiva, riducendola spesso a gioco e a consumo, e indulgendo con la complicità dei mezzi di comunicazione sociale a una sorta di idolatria dell'istinto. Le conseguenze di ciò sono sotto gli occhi di tutti: prevaricazioni di ogni genere, a cui s'accompagnano innumerevoli sofferenze psichiche e morali per gli individui e le famiglie.

La risposta della vita consacrata sta innanzitutto nella pratica gioiosa della castità perfetta, quale testimonianza della potenza dell'amore di Dio nella fragilità della condizione umana. La persona consacrata attesta che quanto è creduto impossibile dai più diventa, con la grazia del Signore Gesù, possibile e autenticamente liberante.

Sì, in Cristo è possibile amare Dio con tutto il cuore, ponendolo al di sopra di ogni altro amore, ed amare così, con la libertà di Dio, ogni creatura!

E' questa una testimonianza oggi più che mai necessaria, proprio perché così poco compresa dal nostro mondo. Essa è offerta ad ogni persona — ai giovani, ai fidanzati, ai coniugi, alle famiglie cristiane — per mostrare che la forza dell'amore di Dio può operare grandi cose proprio dentro le vicende dell'amore umano. E' una testimonianza che va incontro anche a un crescente bisogno di limpidezza interiore nei rapporti umani.

E' necessario che la vita consacrata presenti al mondo di oggi esempi di una castità vissuta da uomini e donne che dimostrano equilibrio, dominio di sé, intraprendenza, maturità psicologica ed affettiva.

Grazie a questa testimonianza, viene offerto all'amore umano un sicuro punto di riferimento, che la persona consacrata attinge dalla contemplazione dell'amore trinitario, rivelatoci in Cristo.

Proprio perché immersa in questo mistero, essa si sente capace di un amore radicale e universale, che le dà la forza della padronanza di sé e della disciplina necessarie per non cadere nella schiavitù dei sensi e degli istinti. La castità consacrata appare così come esperienza di gioia e di libertà.

Illuminata dalla fede nel Signore risorto e dall'attesa dei cieli nuovi e della terra nuova (cfr Ap 21, 1), essa offre preziosi stimoli anche per l'educazione alla castità doverosa in altri stati di vita.

Vita Consecrata 5 di 10 Cos'e il voto di poverta?

Il quinto video della serie, Vita Consecrata: Cos'e il voto di poverta? (5 di 10) - # 89 di vita consacrata.

Trascrizione di Vita Consecrata - 5 of 10 - Cos'e il voto di poverta?

Di Vita Consecrata (1996), #89 © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

89. Altra provocazione è, oggi, quella di un materialismo avido di possesso, disattento verso le esigenze e le sofferenze dei più deboli e privo di ogni considerazione per lo stesso equilibrio delle risorse naturali.

La risposta della vita consacrata sta nella professione della povertà evangelica, vissuta in forme diverse e spesso accompagnata da un attivo impegno nella promozione della solidarietà e della carità.

Quanti Istituti si dedicano all'educazione, all'istruzione e alla formazione professionale, mettendo in grado giovani e non più giovani di diventare protagonisti del loro futuro! Quante persone consacrate si spendono senza risparmio di energie per gli ultimi della terra! Quante di esse si adoperano a formare futuri educatori e responsabili della vita sociale, in modo che si impegnino ad eliminare le strutture oppressive e a promuovere progetti di solidarietà a vantaggio dei poveri!

Esse lottano per sconfiggere la fame e le sue cause, animano le attività del volontariato e le organizzazioni umanitarie, sensibilizzano organismi pubblici e privati per favorire un'equa distribuzione degli aiuti internazionali.

Le nazioni devono veramente molto a questi intraprendenti operatori e operatrici di carità, che con la loro instancabile generosità hanno dato e danno un sensibile contributo per l'umanizzazione del mondo.

Vita Consecrata 6 di 10 Cos'è il voto di obeddienza?

Il sesto video della serie, Vita Consecrata: Cos'è il voto di obeddienza? (6 di 10) - # 91 di vita consacrata.

Trascrizione di Vita Consecrata - 6 of 10 - Cos'è il voto di obeddienza?

Di Vita Consecrata (1996), #91 © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

91. La terza provocazione proviene da quelle concezioni della libertà che sottraggono questa fondamentale prerogativa umana al suo costitutivo rapporto con la verità e con la norma morale. In realtà, la cultura della libertà è un autentico valore, intimamente connesso col rispetto della persona umana. Ma chi non vede a quali abnormi conseguenze di ingiustizia e persino di violenza porta, nella vita dei singoli e dei popoli, l'uso distorto della libertà?

Una risposta efficace a tale situazione è l' obbedienza che caratterizza la vita consacrata. Essa ripropone in modo particolarmente vivo l'obbedienza di Cristo al Padre e, proprio partendo dal suo mistero, testimonia che non c'è contraddizione tra obbedienza e libertà.

In effetti, l'atteggiamento del Figlio svela il mistero della libertà umana come cammino d'obbedienza alla volontà del Padre e il mistero dell'obbedienza come cammino di progressiva conquista della vera libertà. E' proprio questo mistero che la persona consacrata vuole esprimere con questo preciso voto.

Con esso intende attestare la consapevolezza di un rapporto di figliolanza, in forza del quale desidera assumere la volontà paterna come cibo quotidiano (cfr Gv 4, 34), come sua roccia, sua letizia, suo scudo e baluardo (cfr Sal 18[17], 3).

Dimostra così di crescere nella piena verità di se stessa rimanendo collegata con la fonte della sua esistenza ed offrendo perciò il messaggio consolantissimo: «Grande pace per chi ama la tua legge nel suo cammino non trova inciampo» (Sal 119[118], 165).

Vita Consecrata 7 di 10 i Voti e la Vita Comunitaria

Il settimo video della serie, Vita Consecrata: I voti e la vita comunitaria (7 di 10) - # 92 di vita consacrata.

Trascrizione di Vita Consecrata - 7 of 10 - I voti e la vita comunitaria

Di Vita Consecrata (1996), #92 © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

92. Questa testimonianza delle persone consacrate assume nella vita religiosa particolare significato anche per la dimensione comunitaria che la caratterizza. La vita fraterna è il luogo privilegiato per discernere e accogliere il volere di Dio e camminare insieme in unione di mente e di cuore. L'obbedienza, vivificata dalla carità, unifica i membri di un Istituto nella medesima testimonianza e nella medesima missione, pur nella diversità dei doni e nel rispetto delle singole individualità.

Nella fraternità, animata dallo Spirito, ciascuno intrattiene con l'altro un prezioso dialogo per scoprire la volontà del Padre, e tutti riconoscono in chi presiede l'espressione della paternità di Dio e l'esercizio dell'autorità ricevuta da Dio, a servizio del discernimento e della comunione.

La vita di comunità poi è, in modo particolare, il segno, di fronte alla Chiesa e alla società, del legame che viene dalla medesima chiamata e dalla volontà comune di obbedire ad essa, al di là di ogni diversità di razza e d'origine, di lingua e di cultura.

Contro lo spirito di discordia e di divisione, autorità e obbedienza risplendono come un segno di quell'unica paternità che viene da Dio, della fraternità nata dallo Spirito, della libertà interiore di chi si fida di Dio nonostante i limiti umani di quanti Lo rappresentano.

Attraverso questa obbedienza, assunta da alcuni come regola di vita, viene sperimentata ed annunciata a vantaggio di tutti la beatitudine promessa da Gesù a «coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano» (Lc 11, 28). Inoltre, chi obbedisce ha la garanzia di essere davvero in missione, alla sequela del Signore e non alla rincorsa dei propri desideri o delle proprie aspettative. E così è possibile sapersi condotti dallo Spirito del Signore e sostenuti, anche in mezzo a grandi difficoltà, dalla sua mano sicura (cfr At 20, 22s).

Vita Consecrata 8 di10 Generosità illimitata e chiamata ai giovani

l'ottavo video della serie Vita Consecrata: Generosità illimitata e chiamata ai giovani (8 di 10) - # 104 e #106 di vita consacrata.

Trascrizione di Vita Consecrata - 8 di 10 - Generosità illimitata e chiamata ai giovani

Di Vita Consecrata (1996), # 104 e #106​ © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

104. Non sono pochi coloro che oggi si interrogano perplessi: Perché la vita consacrata? Perché abbracciare questo genere di vita, dal momento che vi sono tante urgenze, nell'ambito della carità e della stessa evangelizzazione, a cui si può rispondere anche senza assumersi gli impegni peculiari della vita consacrata? Non è forse, la vita consacrata, una sorta di «spreco» di energie umane utilizzabili secondo un criterio di efficienza per un bene più grande a vantaggio dell'umanità e della Chiesa?

Queste domande sono più frequenti nel nostro tempo, perché stimolate da una cultura utilitaristica e tecnocratica, che tende a valutare l'importanza delle cose e delle stesse persone in rapporto alla loro immediata «funzionalità». Ma interrogativi simili sono esistiti sempre, come dimostra eloquentemente l'episodio evangelico dell'unzione di Betania: «Maria, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento» ( Gv 12, 3). A Giuda che, prendendo a pretesto il bisogno dei poveri, si lamentava per tanto spreco, Gesù rispose: «Lasciala fare!» (Gv 12, 7). E' questa la risposta sempre valida alla domanda che tanti, anche in buona fede, si pongono circa l'attualità della vita consacrata: Non si potrebbe investire la propria esistenza in modo più efficiente e razionale per il miglioramento della società? Ecco la risposta di Gesù: «Lasciala fare!».

A chi è concesso il dono inestimabile di seguire più da vicino il Signore Gesù appare ovvio che Egli possa e debba essere amato con cuore indiviso, che a Lui si possa dedicare tutta la vita e non solo alcuni gesti o alcuni momenti o alcune attività. L'unguento prezioso versato come puro atto di amore, e perciò al di là di ogni considerazione «utilitaristica», è segno di una sovrabbondanza di gratuità, quale si esprime in una vita spesa per amare e per servire il Signore, per dedicarsi alla sua persona e al suo Corpo mistico. Ma è da questa vita «versata» senza risparmio che si diffonde un profumo che riempie tutta la casa. La casa di Dio, la Chiesa, è, oggi non meno di ieri, adornata e impreziosita dalla presenza della vita consacrata.

Quello che agli occhi degli uomini può apparire come uno spreco, per la persona avvinta nel segreto del cuore dalla bellezza e dalla bontà del Signore è un'ovvia risposta d'amore, è esultante gratitudine per essere stata ammessa in modo tutto speciale alla conoscenza del Figlio ed alla condivisione della sua divina missione nel mondo.

«Se un figlio di Dio conoscesse e gustasse l'amore divino, Dio increato, Dio incarnato, Dio passionato, che è il sommo bene, gli si darebbe tutto, si sottrarrebbe non solo alle altre creature, ma perfino a se stesso e con tutto se stesso amerebbe questo Dio d'amore fino a trasformarsi tutto nel Dio-uomo, che è il sommo Amato».

106. A voi, giovani, dico: Se avvertite la chiamata del Signore, non respingetela! Inseritevi, piuttosto, coraggiosamente nelle grandi correnti di santità, che insigni sante e santi hanno avviato al seguito di Cristo. Coltivate gli aneliti tipici della vostra età, ma aderite prontamente al progetto di Dio su di voi, se Egli vi invita a cercare la santità nella vita consacrata. Ammirate tutte le opere di Dio nel mondo, ma sappiate fissare lo sguardo sulle realtà destinate a non tramontare mai.

Il terzo millennio attende il contributo della fede e dell'inventiva di schiere di giovani consacrati, perché il mondo sia reso più sereno e capace di accogliere Dio e, in Lui, tutti i suoi figli e figlie.

Vita Consecrata 9 di10 - Alle Famiglie

Il nono video della serie Vita Consecrata: Alle Famiglie (9 di 10) - # 107 di Vita Consacrata.

Trascrizione di Vita Consecrata - 9 di 10 - Alle Famiglie

Di Vita Consecrata (1996), # 107 © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

107. Mi rivolgo a voi, famiglie cristiane. Voi, genitori, rendete grazie al Signore se ha chiamato alla vita consacrata qualcuno dei vostri figli. Deve essere considerato — come è sempre stato — un grande onore che il Signore guardi ad una famiglia e scelga qualcuno dei suoi componenti per invitarlo ad intraprendere la via dei consigli evangelici! Coltivate il desiderio di dare al Signore qualcuno dei vostri figli per la crescita dell'amore di Dio nel mondo. Quale frutto dell'amore coniugale potrebbe esservi più bello di questo?

E' necessario ricordare che se i genitori non vivono i valori evangelici, difficilmente il giovane e la giovane potranno percepire la chiamata, comprendere la necessità dei sacrifici da affrontare, apprezzare la bellezza della meta da raggiungere.

E' nella famiglia, infatti, che i giovani fanno le prime esperienze dei valori evangelici, dell'amore che si dona a Dio e agli altri. Occorre pure che essi vengano educati all'uso responsabile della propria libertà, per essere disposti a vivere, secondo la loro vocazione, delle più alte realtà spirituali.

Prego perché voi, famiglie cristiane, unite al Signore con la preghiera e la vita sacramentale, siate vivai accoglienti di vocazioni.

Vita Consecrata 10 di 10 Preghiera Finale a Maria

Il decimo video della serie Vita Consecrata: Preghiera Finale a Maria (10 di 10) - # 112 di Vita Consacrata.

Il testo completo della Vita Consecrata: Esortazione Apostolica Post-Sinodale Vita Consecrata del Santo Padre Giovanni Paolo II

Trascrizione di Vita Consecrata - 10 di 10 - Preghiera Finale a Maria

Di Vita Consecrata (1996), # 112 © 1996 - Libreria Editrice Vaticana

112. Maria, figura della Chiesa, Sposa senza ruga e senza macchia, che imitandoti «conserva verginalmente integra la fede, salda la speranza, sincera la carità», sostieni le persone consacrate nel loro tendere all'eterna e unica Beatitudine.

A Te, Vergine della Visitazione, le affidiamo, perché sappiano correre incontro alle necessità umane, per portare aiuto, ma soprattutto per portare Gesù. Insegna loro a proclamare le meraviglie che il Signore compie nel mondo, perché i popoli tutti magnifichino il suo nome.

Sostienile nella loro opera a favore dei poveri, degli affamati, dei senza speranza, degli ultimi e di tutti coloro che cercano il Figlio tuo con cuore sincero. A te, Madre, che vuoi il rinnovamento spirituale e apostolico dei tuoi figli e figlie nella risposta d'amore e di dedizione totale a Cristo, rivolgiamo fiduciosi la nostra preghiera.

Tu che hai fatto la volontà del Padre, pronta nell'obbedienza, coraggiosa nella povertà, accogliente nella verginità feconda, ottieni dal tuo divino Figlio che quanti hanno ricevuto il dono di seguirlo nella vita consacrata lo sappiano testimoniare con una esistenza trasfigurata, camminando gioiosamente, con tutti gli altri fratelli e sorelle, verso la patria celeste e la luce che non conosce tramonto.

Te lo chiediamo, perché in tutti e in tutto sia glorificato, benedetto e amato il Sommo Signore di tutte le cose che è Padre, Figlio e Spirito Santo.

Santa Catalina da Siena

Il 29 aprile la Chiesa universale ha celebrato la festa di Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa. Questa grande Santa, tanto apprezzata per il suo eccezionale contributo alla Chiesa, si è convertita in un «modello» per i fedeli del mondo intero[1]e la sua notevole santità ed eminente dottrina continuano ad influire nei nostri giorni.

Agli inizi della fondazione delle Serve del Signore e della Vergine di Matará, la si elesse come patrona del primo Studentato dell’Istituto e sotto la sua protezione si formarono le nostre prime missionarie e contemplative.

Questa stessa aspirazione ci muove ora a proporre la figura di Santa Caterina come guida non solo nell’ambito dottrinale ma anche negli altri campi della formazione di coloro che sono chiamate, per pura grazia di Dio, a diventare Spose di Cristo.

Dedicheremo un anno in memoria di Santa Caterina da Siena, da celebrare durante il prossimo anno 2020, quando si ricorda il 50° anniversario della sua proclamazione di Dottore della Chiesa ed i 640 anni della sua morte (1380-2020).

Regna Gesù per Maria!

I religiosi della Famiglia del Verbo Incarnato hanno la loro spiritualità ancorata nel sacrosanto mistero dell’Incarnazione, il mistero del Verbo fatto carne nel grembo della Vergine Maria.

Per questo motivo, desideriamo “manifestare il nostro amore e gratitudine alla Beata Vergine, facendo un quarto voto di schiavitù a Maria secondo la spiritualità di Saint Louis Marie Grignion de Montfort. Ciò assicurerà il suo indispensabile aiuto nel perpetuare l’Incarnazione in tutte le cose.”1

Per ulteriori informazioni, visitare il sito web Rege, O Maria

______________
[1] Costituzioni, 17.

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