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Pasquetta 2017

“Questo è il giorno fatto dal Signore: 
rallegriamoci ed esultiamo in esso “(Sal 118, 24)

 

Carissimi,

Con questa cronaca vogliamo condividere con voi il pellegrinaggio che abbiamo potuto realizzare come Comunità, le Madri e le consorelle della Procura Generalizia, per festeggiare la Pasqua.

Basilica dell’Addolorata , Castelpetroso

Basilica dell’Addolorata , Castelpetroso

 

Abbiamo iniziato il nostro pellegrinaggio dalla Basilica dell’ Addolorata di Castelpetroso, affidata alla cura delle Servidoras. La basilica di stile gotico, ha una navata centrale e 7 cappelle che ricordano i 7 Dolori della Beata Vergine Maria e fu costruita in onore e dopo le apparizione dell’anno 1888, in cui due pastorelle videro la Madonna Addolorata inginocchiata, con lo sguardo rivolto al cielo e le mani tese, come offrendo a Dio Padre il suo proprio Figlio, che giace disteso accanto a Lei.

pellegrinaggio dalla Basilica dell’ Addolorata di Castelpetroso

Nel settembre dello stesso anno, il Vescovo di Bojano venne sul posto, per indagare più da vicino sulle apparizioni ed ebbe la grazia di vedere la Madonna Addolorata così come era apparsa alle pastorelle. Visitammo anche il luogo dove una fonte di acqua miracolosa iniziò a sgorgare nel punto delle apparizioni e alla quale si attribuiscono molte guarigioni.

Nella sera abbiamo avuto un’allegra eutrapelia con le consorelle della Comunità di Castelpetroso e il giorno seguente, dopo la Santa Messa celebrata dai Padri Francescani, siamo partite per San Giovanni Rotondo per venerare le reliquie di San Pio. Abbiamo approfittato del viaggio per visitare le nostre consorelle che si trovano in Conversano e che ci hanno accolto con grande carità per due giorni.

Santuario di San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo Croce

«Quant'è dolce il nome della croce»…

Queste parole diceva il Padre Pio ai suoi figli spirituali, che da tutte le parti del mondo gli scrivevano centinaia di lettere, molte delle quali sono esposte nel museo del convento. Nel convento dove visse e morì questo grande Santo, abbiamo visitato il coro, dove c’è il crocifisso davanti al quale Padre Pio, mentre pregava, ricevette le stigmate nelle mani, nei piedi e nel costato. Si conservano molte reliquie del santo, e moltissime testimonianze dei figli spirituali che dopo aver conosciuto Padre Pio cambiarono totalmente la loro vita, seguendolo nella via della Croce.

Durante tutta la vita del Santo si registrarono diversi fatti straordinari: prodigi realizzati da lui stesso e miracoli realizzati in lui. Dio lo aveva dotato di diversi doni soprannaturali quali: il dono della profezia, di ottenere guarigioni, poteva leggere i cuori, possedeva il dono della bilocazione (come mostra il mosaico nel quale  Padre Pio  amministra la comunione al Cardinale Mindszenty, che era imprigionato in Polonia nell’anno 1956). Si conosco anche miracoli fatti in lui, come il giorno della guarigione dell’anno 1959, dono attribuito alla Madonna di Fatima, quando la statua sorvolò sulla chiesa di San Giovanni Rotondo.

 

Visitando il convento si può vedere la stanza dove visse e morì, il 23 Settembre 1968, tre giorni dopo che scomparvero le stigmate che aveva portato per cinquanta anni e che avevano procurato tante sofferenze dall’incomprenssione da parte di molti, incluso da diversi membri della Chiesa. Il suo corpo incorrotto è nella chiesa costuita in onore a San Pio da Pietrelcina; le spoglie mortali dei suoi genitori sono nel cimitero del paese. Dal Santuario si può vedere il grande ospedale che si costruì durante la vita di Padre Pio, e al quale lui stesso volle chiamare “Casa Sollievo della Sofferenza”.

Abbazia Santa Maria di Pulsano, Monte Sant´Angelo

Inoltre abbiamo avuto la grazia di visitare l’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, costruita nel 591, poi abbandonata e ripresa da San Giovanni di Matera e i suoi monaci pulsanesi. Quando alla fine del XIV secolo, l’ordine pulsanese si chiuse, i Benedettini presero in carico il monastero. Nell’anno 1966 rubarono dalla cappella l’icona della Madre di Dio di Pulsano e di cui non si è più saputo nulla. Intorno all’ Abbazia ci sono circa 20 celle, molte delle quali sono poste in luoghi di difficile accesso e che utilizzavano gli eremiti.

Attualmente vivono nell’Abbazia monaci che mantengono il rito bizantino e quello latino.

Santuario Monte Sant’Angelo

A 8 km dell’Abbazia c’è il Santuario dedicato a San Michele Arcangelo. Fu costruito nel 493 dopo tre apparizioni dell’Arcangelo nella grotta in cui si trova la struttura. La storia racconta che San Michele si presentò in sogno al vescovo di Siponto dicendogli: “Sono l’Arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La grotta è sacra per me, l’ho scelta ed io la custodisco. Lì dove si apre la grotta possono essere perdonati i peccati degli uomini… e quello che si chiederà nella preghiera sarà ottenuto. Quindi dedica la grotta al culto cristiano”. Il vescovo non compì subito la richiesta dell’Arcangelo, perché sul monte persisteva il culto pagano. Solo dopo la terza apparizione si costruirà e si consacrerà la chiesa per il culto cristiano.

Nell’anno 1656, in un’altra apparizione, l’Arcangelo promise di guarire tutte le persone ammalate di peste, con le pietre della grotta benedetta e scolpite con sopra il segno della croce e delle lettere M.A. (Michele Arcangelo), e compì la promessa.

Basilica di San Nicola di Bari

Abbiamo visitato anche la Basilica di San Nicola di Bari. Questa basilica fu costruita tra il 1087 e 1100 con lo scopo di custodire le reliquie del Santo, le quali furono trasportate da Myra (ora Turchia), per proteggerle dalla minaccia dei saraceni.

Il corpo di san Nicola si trova sotto l’altare centrale, nella cripta. È molto venerato non solo dai cattolici, ma anche dagli ortodossi che arrivano in Italia.

Grotte di castellana

Vicino Conversano si trovano le Grotte di Castellana. Sono grotte nelle quali si sono formate stalattiti e stalagmiti nel corso di milioni di anni. Sono profonde circa 70 metri; il percorso è di circa 3 Km che si effettua in tre ore. La prima grotta, la più grande si chiama la tomba, la secondala grotta nera, chiamate così per la forma delle  stalattiti. E così: il corridoio del serpente, il corridoio del deserto, Grand Canyon a causa dell’abbondanza di minerali ferrosi ed il colore speciale... fino all’ultima chiamata grotta bianca.

I Trulli di Alberobello

Abbiamo visitato un piccolo paese, famoso per il tipo di costruzioni note come “Trulli”; sono case la cui costruzione è iniziata nel XVI secolo. La caratteristica che li distingue è che sono costruiti a secco ,cioè solo con pietra, sono di forma circolare e bianchi all’esterno. Abbiamo visitato alcuni originali, compreso la Chiesa di Sant’Antonio.

Abbazia di Montecassino, Cassino

Per terminare il nostro viaggio siamo salite fino all’Abbazia benedettina di Montecassino dove si trovano le reliquie di San Benedetto e di sua sorella Santa Scolastica. San Benedetto, con un gruppo di monaci, venne in questo posto dopo che i suoi stessi confratelli lo cacciarono da Subiaco. Giunto qui dove aveva ricevuto la donazione di un terreno, trovò una torre dedicata ad Apollo e ancora il culto pagano. Iniziò quindi lui ed i suoi monaci, l’opera della cristianizzazione.

L’Abbazia fu ricostruita varie volte, ma sempre tenendo presente il piano originale. Vicino si trova il cimitero dove furono sepolti i soldati della battaglia di Cassino della Seconda Guerra Mondiale.

Qui si è concluso il nostro bel pellegrinaggio, felici per tutti i benefici che Dio ci ha concesso.

Ringraziamo le consorelle delle Comunità di Castelpetroso e di Conversano che ci hanno ospitato nelle loro case.

In Cristo Risorto e Maria Santissima.

Suor Maria Avrora Spasienja, SSVM e le Consorelle della Casa Procura